POTERI TIPICI DI UN PROTECTOR

I poteri di un Protector possono essere dispositivi o amministrativi e positivi o negativi.

Poteri Dispositivi

> Decisioni relative a distribuzioni ai beneficiari, con discrezione sul quanto e sul quando

Poteri Amministrativi

> Decisioni relative all’amministrazione e gestione delle proprietà ricomprese nel Trust
> Potere di nominare o rimuovere il gestore
> Potere di approvare una remunerazione per la gestione

Poteri Negativi

> Potere di veto sulle transazioni proposte dal gestore

Poteri Positivi

> Potere di dare istruzioni al gestore per condurre una determinata transazione
> Potere di effettuare o approvare aggiunte o esclusioni relativamente alla classe di potenziali beneficiari
> Potere di approvare self-dealing da parte dei gestori
> Potere di effettuare o approvare investimenti (o di effettuare o approvare la nomina di un consulente di investimento)
> Potere di veto sull’esercizio dei poteri riservati al disponente
> Potere di veto sull’esercizio da parte dei beneficiari di qualunque diritto attribuito loro in quanto beneficiari
> Potere di dare o ottenere consulenza fiscale
> Potere di effettuare regolari revisioni nell’amministrazione del Trust
> Potere di nominare un revisore contabile
> Potere di approvare i bilanci forniti del gestore
> Potere di risolvere confilitti riguardanti l’amministrazione del Trust
> Potere di cambiare la legge applicabile al Trust e/o avviare le procedure necessarie per il cambio di giurisdizione
> Potere di rescindere il Trust



DOVERI DEL PROTECTOR

I doveri del Protector sono principalmente permissivi, piuttosto che vincolanti. Il Protector esercita i suoi poteri nelle modalità e nei tempi dal lui ritenuti opportuni. Egli ha l’obbligo di agire in maniera conforme ai poteri che gli vengono conferiti. Deve agire onestamente e nel miglior interesse dei beneficiari, per la protezione dei beni che compongono il Trust e il raggiungimento dello scopo del Trust medesimo.

In cambio, il Protector può richiedere che venga inserita una clausola di esonero nell’atto costitutivo del Trust (una cosiddetta clausola di indennità).


DIRITTI DEL PROTECTOR

> Diritto di ricevere i bilanci del Trust e di revisionare i documenti relativi al Trust che siano custoditi dal gestore
> Diritto di assumere professionisti quali avvocati, commercialisti e consulenti fiscali nonché revisionare e addebitare il loro costo al Trust
> Diritto di ricevere una ragionevole remunerazione, a spese del Trust
> Diritto di ricevere un’appropriata indennità per qualunque ricorso derivante dall’esercizio di questo ufficio
> Diritto di selezionare agenti di investimento (se previsto nell’atto costitutivo).